Euro: cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo?

Un minimo di chiarezza sull’Euro affinché si smetta di sproloquiarne senza senso. L’Euro presenta almeno 4 problemi:

1. Non è stata una scelta democratica, almeno in Italia. Si sarebbe dovuto indire un referendum all’epoca. Visto che non è stato fatto allora, bisognerebbe farlo adesso. La gente dovrebbe sempre avere il diritto di scegliere e, di conseguenza, il dovere di prendersi la responsabilità delle proprie scelte. Non dimentichiamo che dove a suo tempo è stato fatto un referendum(UK, Norvegia), la gente ha votato contro l’entrata nell’Euro.

2. Se non governi la moneta nel breve termine puoi gestire l’economia solo con la politica fiscale perché quella valutaria (il tasso di cambio) e monetaria (il tasso di interesse) non sono sotto il tuo controllo (oggi li controlla, fino a un cero punto, la BCE). Se hai un debito pubblico troppo elevato puoi solo azionare la leva fiscale il che provoca recessione. In alternativa puoi chiedere a FMI, Fondo Salva Stati, BCE, Germania, ecc. di finanziarti pro-tempore per permetterti di “consolidare” il debito. Ovvio che chi ti da una mano vuole essere certo che tu non ricominci a spendere come un pazzo (a fare deficit) e questo si chiama cessione di sovranità o commissariamento, a vostra scelta.

3. Purtroppo se anche riesci in questo modo a risolvere il problema del debito, l’Euro non ti perdona da un altro, più subdolo, aspetto: poiché le economie dell’area Euro sono diverse, hanno diverse efficienze, diversa valenza strutturale (strade, ponti, ferrovie), diverse burocrazie, inefficienze, corruzione, ecc. la moneta che va bene per la Germania, con la quale le imprese tedesche riescono a produrre a costi più bassi e con maggiore efficienza beni con più elevato contenuto tecnologico che esportano in tutto il mondo, per l’Italia, la Spagna, la Grecia ecc. semplicemente non va bene. Per spiegare meglio: l’Euro tedesco dovrebbe valere 1,6 / 1,7 contro il dollaro mentre l’Euro italiano dovrebbe valere 0,9 / 0,8. Ma questo non può accadere perché l’Euro è per definizione una media tra la forza relativa delle varie economie. E’ come se diverse persone fossero costrette a camminare con scarpe della stessa misura: tu avresti bisogno del 44? Toh, vai con il 40, non importa se ti fanno male i piedi. Tu il 36? Il 40 anche per te e pazienza se inciampi! NON PUO’ FUNZIONARE!!!! E questo è il PROBLEMA assolutamente ineludibile e irrisolvibile, la ragione per la quale se non smonteremo al più presto l’Euro non solo non usciremo dalla crisi ma ridurremo questo paese (e i nostri figli) alla morte economica oltre a rischiare di distruggere l’economia mondiale.

Vi sento già dire: per questa ragione bisogna fare le riforme strutturali, per allineare le varie economie. Ma veramente pensate che 4 leggine accrocchiate possano cambiare nel breve termine questo paese? Questo è il paese nel quale nessuno si ferma alle strisce pedonali, in cui case e autobus sono scarabocchiate da artisti da strapazzo, nel quale conosco insegnanti di inglese che non sanno nemmeno parlare l’Italiano, nel quale a scuola tutti si ingegnano a copiare, nel quale nessuno, nemmeno Lusi e i suoi mandanti, finisce in galera. In Germania il ministro della difesa si è dimesso per aver copiato parti della tesi di laurea!!!!! Ma vi rendente conto dell’abisso di civiltà che ci separa dai paesi del Nord Europa???

Vi sento già dire: per questo bisogna arrivare all’unità politica in Europa. Ma siete proprio sicuri che un francese, un tedesco, un inglese vogliano avere alcunché a che spartire con italiani, greci o spagnoli? Credo che la nostra unica speranza sia la vecchia battuta di dichiarare guerra alla Svizzera, sparare due fucilate alla dogana di Chiasso e poi ritirarsi fino a Firenze lasciandosi invadere!!!

4. L’ultimo problema è come “smontare” l’Euro. Poiché l’Euro è stata proprio un’idea sbagliata fin dall’inizio (almeno nel modo nel quale è stato implementato accettando paesi che mai avrebbero dovuto essere ammessi) deve essere smontato in tutta Europa e non solo in un paese piuttosto che in un altro senza toccare le vere conquiste della UE (il mercato comune). Quindi non può essere una decisione unilaterale ma un’azione concertata a livello europeo, magari utilizzando le risorse del fondo salva stati per compensare le perdite di chi aveva un credito in Euro e se lo vedrà rimborsato in lire ovvero per aiutare che aveva un debito in Euro a integrare il proprio reddito ora in lire. In ogni caso si tratterà di cosa lunga, penosa, sicuramente dolorosa che comporterà (non è detto, ma per spiegarlo ci vuole un post a parte) una perdita di ricchezza. Quindi per gli italiani sarà più costoso andare in vacanza negli, per esempio, gli USA ma consentirà a tutti di mangiare tutti i giorni cosa che in caso contrario tra qualche mese non saremo più in grado di fare.

Ci sarebbe ancora qualche cosa da dire su tassi di interessi sul debito, inflazione, svalutazione e altre sciocchezze che molti, per ignoranza o malafede, va dicendo in giro facendo terrorismo psicologico sull’uscita dall’Euro ma ne parleremo un’altra volta.

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