L’ EURO E I PENSIONATI GRECI

Le lezioni greche di ieri sono state vinte da Nuova Democrazia con 29,6% delle preferenze rispetto al 26,8% della sinistra radicale di Syriza e Alba Dorata il 7,51%.

Chi ha vinto? Hanno vinto gli astenuti con il 38% da un lato e dall’altro i pensionati e gli altri dipendenti pubblici greci che hanno paura che la Germania smetta di aiutare il paese, vale a dire smetta di pagare i loro stipendi e pensioni. Infatti i mercati, che stupidi non sono, hanno subito capito che queste elezioni e qualunque sarà il governo che sarà formato è tutta una gigantesca farsa che non migliora in nessun modo la situazione. 

Citibank, non proprio gli ultimi stupidi che passano per strada, continua a stimare tra il 50% ed il 75% la probabilità che la Grecia esca dall’Euro.

E’ veramente triste dover ascoltare tutti questi ignoranti sedicenti esperti di economia (Cicchitto!!!!) fare il giro dei pochi talk show ancora aperti per ripetere che uscire dall’Euro (dell’Italia, della Spagna o dell’Italia) sarebbe un disastro. E’ evidente a chiunque che uscire dall’Euro sarà un disastro e tuttavia dovrebbe essere ancora più evidente che restarci è morte certa.

Per un paese debole ed inefficiente come l’Italia (in termini relativi rispetto agli altri paesi del Nord Europa) restare nell’Euro significa uno squilibrio permanente e non recuperabile dei propri rapporti di competitività relativa. In parole semplici, significa andare verso la desertificazione industriale ed economica e quindi verso la fame.  Se non regge l’industria, a ruota salteranno anche le banche e tutti i servizi e alla fine ci mangeremo i soldi che abbiamo in banca e le tegole che abbiamo sui tetti delle nostre case che varranno un sacco di soldi ma che i nostri figli troveranno lievemente indigeste.

Per risolvere i problemi di competitività occorre un cambio Euro / US$ a 0,80 cosa che non accadrà mai perché l’Euro esprime un valore che è la media delle competitività relative delle varie economie che lo compongono. Pertanto se e quando l’Euro varrà 0,80 US$, l’Italia avrà bisogno che esso valga 0,40!!!!   

Gli Eurobond non serviranno a nulla se non ad aumentare un debito già oggi non più rimborsabile ed a rimandare e a rendere ancora più grave una catastrofe economica che si abbatterà sull’Europa e di riflesso sul resto del mondo. E poi qualcuno mi può spiegare perché i paesi virtuosi dovrebbero accettare di pagare maggiori tassi di interesse sul proprio debito messo in comune con il nostro? Ho sentito qualche genio dire che in fondo i tedeschi non dovrebbero aver problemi a passare da uno spread di 0,5% al 2%. Ma costui si rende conto che stà chiedendo alla Germania di accettare di pagare uno spread “doppio” sul proprio debito rispetto a quello che paga oggi?

Quattro riforme accocchiate non risolveranno un problema che è generazionale: bisogna rifare la testa agli italiani cosa che richiederà, ammesso di riuscirci, tra i 50 e i 100 anni.

  

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