PIU’ DEMOCRAZIA!!!!

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Governo ai cittadini! Più democrazia! basta “Classe Dirigente”! Libertà, partecipazione (e fin qui siamo a Gaber), responsbilità, consapevolezza!

Referendum preventivo obbligatorio e vincolante senza quorum  per tutte le decisioni che riguardano:

–          Recepimento di direttive comunitarie

–          lavori pubblici e infrastrutture con rilevanza nazionale (TAV)

–          politiche energetiche (nucleare)

–          privatizzazioni e vendita del patrimonio pubblico (acqua, aziende immobili)

–          interventi militari o “missioni di pace”

–          spese per attrezzature militari

–          decisioni che modificano la costituzione (pareggio di bilancio in costituzione)

–          decisioni che interessano la vita di tutti (adesione all’Euro o uscita dall’Euro)

–          decisioni che toccano gli interessi di lobbies, classi protette e simili. La logica è che se la maggioranza degli italiani vota per smontare un privilegio sarà più difficile per la lobby difenderlo.

–          ……….

In linea di massima i referendum preventivi dovrebbero essere tenuti ogni se mesi e quindi 2 volte l’anno in appuntamenti fissi e pre-programmati.

I mesi che precedono il referendum saranno dedicati a permettere ai partiti, ai sindacati, alle amministrazioni pubbliche, alle associazioni ma anche ai privati cittadini di informare in merito alla rispettiva posizione referendaria ed al perché essa viene assunta. Tale informazione potrà essere veicolata in forma istituzionale per i canali messi a disposizione dalla RAI e su siti Internet e forum dedicati, istituzionali o meno. L’obbiettivo è dare a tutte le parti coinvolte la possibilità di illustrare chiaramente la propria posizione al fine di arrivare a voti e decisioni consapevoli.

L’obiettivo dei referendum è quello di permettere ai cittadini di intervenire il più direttamente possibile nelle decisioni importanti o suscettibili di essere controverse da un punto di vista ideologico. La decisione finale dovrà conformarsi a quella che è la decisione della maggioranza, senza quorum,  dei cittadini.

Obbligo per il Parlamento di:

–          sottoporre le leggi di iniziativa a referendum preventivo popolare entro 12 mesi dalla loro presentazione;

–          approvare obbligatoriamente ed immediatamente tali leggi qualora esse siano state approvate in sede referendaria. Il Parlamento potrà apportare solo modifiche di natura “tecnica” volte a permettere alla legge di esplicare appieno i propri effetti modificando ed abrogando, dove del caso, le leggi esistenti eventualmente configgenti ovvero integrando gli aspetti innovativi all’interno della normativa già esistente.  

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